Teatro

 

I vestiti nuovi dell'Imperatore

Quest’anno, in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari, è stato scelto di rappresentare un testo liberamente tratto dal racconto “I vestiti nuovi dell’imperatore”.

Gli attori hanno indossato la mascherina chirurgica e guanti ad indicare il vissuto al tempo del Covid 19 e come dichiarato dalla regista Valeria Marri "se Handersen prima e Rodari dopo hanno scelto di spogliare il re per sottolinearne la fragilità del potere e del benessere, oggi ci copriamo mani e bocca per non perdere il benessere e il potere delle nostre conquiste civili e sanitarie".

Nel regno immaginato da Gianni Rodari due sarti truffatori convincono gli imperatori a vestirsi di nullità e nudi accettano di sfilare davanti a tutti pur di non accettare il confronto con la verità. I vestiti che accettano di indossare, a detta dei sarti, solo gli intelligenti li possono vedere. Per non accettare la propria stupidità cadono nell'inganno che solo la donna pura di cuore svelerà.

     

“PIN-OCCHIO ALLE TENTAZIONI!”

Lo spettacolo del laboratorio teatrale del Polo Tecnico Franchetti-Salviani apre la stagione teatro ragazzi 2019/20. Teatro Comunale - Città di Castello, Domenica 19 gennaio ore 15.30 – Replica ore 17.30

Lo spettacolo, liberamente tratto da “Le avventure di Pinocchio” di Collodi e diretto da Valeria Marri; apre la stagione TEATRO RAGAZZI 2019/20, promossa dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Città di Castello. 

L’attività del laboratorio, seguito dai docenti Federica Barni e Urbano Pierucci, e la rappresentazione hanno visto il coinvolgimento degli studenti: Bellucci Alessio, Benni Gregorio, Gattaponi Davide, Girelli Francesco, Grillo Alessia, Gustinicchi Arianna, Hajri Ebtisam, Mannalà Sonia, Marini Alberto, Martin Araujo Gabriel, Migliarotti Gaia, Mustafa Emine, Nejmi Ibtissam, Pausini Greta, Romolini Beatrice, Sambuchi Niccolò, Santini Michele, Stano Giuseppe, Tirimagni Matteo, Zoccolanti Tommaso, con Andrea Bucci e Ilaria Chiatti.

 

   

   

    

PIN-OCCHIO ALLE TENTAZIONI!

Anche quest’anno si è conclusa felicemente l’attività del laboratorio teatrale del Franchetti – Salviani . Con il loro “Pin-Occhio alle tentazioni” i ragazzi-attori hanno saputo intrattenere il loro pubblico di adulti e bambini, regalandogli momenti divertenti e spiritosi insieme ad altri di grande commozione e spessore educativo.

La storia di Pinocchio, uno dei classici della nostra letteratura, è stata rivisitata dalla regista Valeria Marri ed interpretata dai giovani attori in modo significativo e originale. I suoi significati profondi, che superano i limiti dello spazio e del tempo, sono stati accolti nella loro ricchezza.

La favola di sempre” è diventata proprio per questa sua stessa natura la storia di oggi: un paese dei balocchi che diventa metafora dei divertimenti sfrenati e a volte nocivi dei giovani, il rifiuto della medicina da parte del burattino che si può tradurre in un’aperta sfida alla morte, la truffa e l’inganno del gatto e la volpe che diventano il segno di una società corrotta e materialistica. Ma nella storia anche tanti messaggi in positivo: un Geppetto che è il simbolo unico e irripetibile di un amore filiale totale e disinteressato. La lucina che compare dentro la pancia del pescecane, come in fondo ad un tunnel buio, significa che si può superare gli errori e trarre da essi importanti insegnamenti.

Il laboratorio teatrale è qualcosa di più della semplice recitazione, i ragazzi hanno realizzato gli oggetti di scena; si sono incontrati e conosciuti, condividendo i loro punti di forza e le loro debolezze; hanno lavorato duramente sulla dizione, sul linguaggio del corpo, sul copione; hanno stretto amicizia … Cosa chiedere di più?

Restano solo i complimenti da fare a tutti loro, alla regista, agli insegnanti coordinatori del progetto, alla Dirigente Scolastica e a coloro che all’interno della scuola hanno dato il loro contributo, con l’auspicio che i giovani possano aderire sempre più numerosi ad attività di questo genere.

 

PIN-OCCHIO ALLE TENTAZIONI!

Anche quest’anno si è conclusa felicemente l’attività del laboratorio teatrale del Franchetti – Salviani . Con il loro “Pin-Occhio alle tentazioni” i ragazzi-attori hanno saputo intrattenere il loro pubblico di adulti e bambini, regalandogli momenti divertenti e spiritosi insieme ad altri di grande commozione e spessore educativo.

La storia di Pinocchio, uno dei classici della nostra letteratura, è stata rivisitata dalla regista Valeria Marri ed interpretata dai giovani attori in modo significativo e originale. I suoi significati profondi, che superano i limiti dello spazio e del tempo, sono stati accolti nella loro ricchezza.

La favola di sempre” è diventata proprio per questa sua stessa natura la storia di oggi: un paese dei balocchi che diventa metafora dei divertimenti sfrenati e a volte nocivi dei giovani, il rifiuto della medicina da parte del burattino che si può tradurre in un’aperta sfida alla morte, la truffa e l’inganno del gatto e la volpe che diventano il segno di una società corrotta e materialistica. Ma nella storia anche tanti messaggi in positivo: un Geppetto che è il simbolo unico e irripetibile di un amore filiale totale e disinteressato. La lucina che compare dentro la pancia del pescecane, come in fondo ad un tunnel buio, significa che si può superare gli errori e trarre da essi importanti insegnamenti.

Il laboratorio teatrale è qualcosa di più della semplice recitazione, i ragazzi hanno realizzato gli oggetti di scena; si sono incontrati e conosciuti, condividendo i loro punti di forza e le loro debolezze; hanno lavorato duramente sulla dizione, sul linguaggio del corpo, sul copione; hanno stretto amicizia … Cosa chiedere di più?

Restano solo i complimenti da fare a tutti loro, alla regista, agli insegnanti coordinatori del progetto, alla Dirigente Scolastica e a coloro che all’interno della scuola hanno dato il loro contributo, con l’auspicio che i giovani possano aderire sempre più numerosi ad attività di questo genere.

 

PIN-OCCHIO ALLE TENTAZIONI!

Martedì 14 maggio alle ore 21.00, al Teatro Comunale degli Illuminati di Città di Castello, il Laboratorio Teatrale del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, diretto da Valeria Marri e seguito dai docenti Federica Barni e Urbano Pierucci, metterà in scena “Pin-Occhio alle tentazioni!” liberamente tratto da “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi e diretto da Valeria Marri.

L’attività del laboratorio ha visto il coinvolgimento degli studenti: Bellucci Alessio, Benni Gregorio, Gattaponi Davide, Girelli Francesco, Grillo Alessia, Chiatti Ilaria, Hajri Ebtisam, Mannalà Sonia, Marini Alberto, Martin Araujo Gabriel, Migliarotti Gaia, Mustafa Emine, Nejmi Ibtissam, Pausini Greta, Romolini Beatrice, Sambuchi Niccolò, Santini Michele, Stano Giuseppe, Tirimagni Matteo e Zoccolanti Tommaso. 

Lo spettacolo sarà messo in scena anche nelle mattinate di martedì e mercoledì per gli studenti dell’Istituto.

L’allestimento dei ragazzi mette in luce come Pinocchio, e tutti i personaggi della storia, siano sempre e più che mai vivi e possano essere incontrati tutti i giorni dietro l’angolo: Mangiafuoco, che urla e minaccia per difendere quella bontà d’animo tradita dalla fame e dalla durezza della vita, il gatto e la volpe che celano dietro eleganza e disinvolta amicizia solo il vile interesse materiale, Lucignolo disposto a perdere la dignità per ottenere, senza fatica, ciò che si dovrebbe ottenere con il lavoro e la responsabilità delle proprie azioni e la Fatina che incarna un po’ il destino è un po’ la fortuna, che nella vita non dovrebbero mancare mai !

    

Decameron: gioia, dolore e passione

Martedì 15 maggio alle 21, al Teatro Comunale degli Illuminati, il Laboratorio Teatrale del Polo Tecnico Franchetti-Salviani, diretto da Valeria Marri e seguito dai docenti Federica Barni e Urbano Pierucci, ha messo in scena “Decameron: gioia, dolore, passione” con la rappresentazione di tre novelle: Calandrino e l’ElitropiaFederigo degli Alberighi e La badessa e le braghe.

L’allestimento dei ragazzi mette in luce l’attualità del messaggio contenuto nelle novelle del Decamerone di Boccaccio, infatti a distanza di secoli ritroviamo una società che può ancora definirsi ‘appestata’: si pensi alla corruzione, all’inquinamento ambientale, alle mafie, all’impudenza dei potenti ed allo sfruttamento dei più deboli; un testo che ha offerto importanti spunti per riflettere e per confrontarsi durante il percorso sviluppato nei numerosi incontri pomeridiani.

Il costante lavoro portato avanti nel corso dell’intero anno scolastico, sotto la sapiente e coinvolgente regia della Marri, che ha curato anche le musiche – ha dichiarato il dirigente scolastico Valeria Vaccari – ha consentito ai ragazzi coinvolti di vivere momenti di socializzazione, con sviluppo della creatività, ha permesso il potenziamento delle capacità espressive, vocali e gestuali ed ha valorizzato attitudini individuali non emerse in altri ambiti”.

 

Il “folle volo” degli studenti del Franchetti-Salviani

Nei giorni scorsi gli studenti di alcune classi del triennio del Polo Tecnico “Franchetti-Salviani” hanno vissuto una vera full immersion nelle pagine del poema dantesco.

Infatti grazie alla collaborazione con il sindacato pensionati CGIL Alto Tevere ed alla professionalità del gruppo teatrale Stradanova slow theatre di Elena Galvani e Jacopo Laurino, gli allievi hanno avuto la possibilità di vivere due intensi momenti culturali.

Venerdì 17, presso l'Aula Magna della sede Salviani, alcune classi hanno assistito ad una emozionante e coinvolgente lettura recitata dei canti 21° e 22° dell'Inferno, una vera tangentopoli ante litteram!

Lunedì 20 invece,nella splendida cornice del Teatro degli Illuminati, hanno ripercorso le principali tappe del viaggio infernale di Dante, attraverso sette quadri tratti da altrettanti canti politici del capolavoro dantesco.

Le cupe atmosfere, i sapienti giochi di luce, la scenografia essenziale, ma di grande impatto, hanno letteralmente catturato i numerosi studenti  presenti allo spettacolo che, con il loro silenzio e la costante attenzione, hanno dimostrato che anche le nuove generazioni sanno essere sensibili al fascino del divino poeta.

 

"1917" per ricordare il Barone Franchetti

Oggi, 4 novembre 2017, ricorre il centenario della morte di Leopoldo Franchetti, uomo politico, libero pensatore e filantropo le cui opere tanto si sono intrecciate con le vicende del nostro territorio.

Nel numero delle iniziative che ricordano lo statista e che si sono tenute durante questo anno, il nostro istituto ha voluto dedicare il laboratorio teatrale dell’anno scolastico 2016.17 alle vicende di Leopoldo, sua moglie Alice, alla villa Montesca e alla scuola di Rovigliano.

“1917” è uno spettacolo scritto e diretto da Valeria Marri e interpretato dagli studenti del gruppo teatrale del Polo “Franchetti Salviani” che  ripercorre le tappe fondamentali della vita del barone Leopoldo Franchetti fino alla sua morte, intrecciandole con  vicende create e inventate dalla regista e dagli attori.

Lo spettacolo si muove quindi su due filoni  che si incontrano sul finale per dare unitarietà alla storia. Tutto nasce dalla prima inchiesta del Barone nelle terre lontane della Sicilia, da cui prende vita il suo  lavoro sul Mezzogiorno, scritto e promosso insieme all’amico e collega Sidney Sonnino e  importantissimo per riconoscere le radici della cosiddetta “questione meridionale” e delle sue implicazioni più recenti come quelle legate alla mafia.

 Noi abbiamo immaginato che il senatore in Sicilia  possa aver incontrato persone e famiglie e tra queste la famiglia di Libero e Salvatore; abbiamo immaginato che Leopoldo abbia visto nascere Libero, in condizioni di povertà estrema e che abbia raccontato a Salvatore, fratello di Libero, che una vita diversa poteva essere possibile.

Una vita dignitosa, quella che Leopoldo e la moglie, Alice Hallgarteen, hanno provato ad immaginare e creare,  realizzando a Città di Castello le scuole rurali di Rovigliano e della Montesca, il Laboratorio Tela Umbra ed  offrendo occasioni di studio e confronto tra intellettuali del tempo su temi quali riforma e innovazione agraria, istruzione, emancipazione femminile.

Il percorso teatrale scolastico ha come obiettivo primo quello di  dare la possibilità ai ragazzi di confrontarsi con se stessi attraverso le tecniche del teatro scuola, di mettersi alla prova e, nel caso specifico di questo 2016/2017, di approfondire le origini storiche e sociali del nostro territorio e della complessa figura del Barone Franchetti e della moglie Alice Franchetti, ai quali  è intitolata la scuola.